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Tra l'Ottocento e primi decenni del Novecento, il locale commerciale non è solo luogo di vendita, ma include anche spazi separati per la lavorazione del prodotto, occupati dall'attrezzatura professionale e da macchinari all'avanguardia: macchine per la produzione del cioccolato, fabbricate tra fine Ottocento e primo Novecento dalle ditta Lehmann di Dresda e dalla svizzera Buehler.

Questi macchinari coprivano tutte le fasi di lavorazione del prodotto: la tostatura del cacao tramite il tostino a carbone; la separazione del frutto del cacao dalle bucce tramite il batti-separa cacao che, da un lato, espelle le bucce tramite una ventola e, dall’altro lato, riduce il cacao in granella; la trasformazione in pasta di cacao e in pani con il mescolatore, una macina formata da un piano di granito mobile riscaldato da rulli; la riduzione dei pani in polvere di cioccolato tramite una raffinatrice a cinque cilindri e la successiva lavorazione in conca piana, macchinario con fondo riscaldato in pietra e granito che, con un movimento continuo e alternato, abbatte l’acidità, rendendo liscio e vellutato il cioccolato; infine, le fasi finali del processo, con il versamento negli stampi tramite una colatrice e l’incartatura.

Attraverso una scala che collega il retrobottega con il laboratorio sotterraneo, si viene proiettati in un’altra dimensione, popolata dalle vecchie macchine per la produzione del cioccolato, fabbricate tra fine Ottocento e il primo Novecento. Questi macchinari, ancora oggi capaci di funzionare anche se non più in uso perché non allineati alle nurmative vigenti, coprivano tutte le fasi di lavorazione del prodotto. Sono ora un vero e proprio museo del cioccolato, testimonianza di un'attività storica per la città di Torino, patria del buon cioccolato.

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La Pasticceria Pfatisch è membro dell'Associazione Locali Storici d'Italia, che raccoglie 240 tra i più antichi e prestigiosi pubblici esercizi del nostro Paese, tra alberghi, ristoranti, trattorie, pasticcerie e caffè che hanno fatto la storia.
Si tratta di locali che sono stati protagonisti o artefici di pagine della storia d’Italia attraverso gli avvenimenti di cui sono stati sede e i personaggi che li hanno frequentati e possono definirsi a tutti gli effetti “musei dell'ospitalità” per le testimonianze, gli arredi e i ricordi che conservano, essendo parte del patrimonio storico e delle tradizioni del nostro Paese.

La pasticceria Pfatisch è stata nel tempo frequentata dalla grande nobiltà e dal mondo della cultura: il principe Umberto e la principessa Iolanda di Savoia, il duca d’Aosta, il duca di Genova, la contessa Calvi di Bergolo e la contessa di Mirafiori, Cesare Pavese, Primo Levi, Natalia Ginzburg, Indro Montanelli, Mario Soldati, Norberto Bobbio.

L’Associazione Locali Storici d'Italia ha il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Uno sguardo all'antico laboratorio

Pfatisch G. Pasticceria Confetteria - Locale Storico D'Italia - Via Sacchi 42 - 10128 Torino - Tel. 011 5683962 - PIVA 11696200010